Perché e dove avvengono i decessi  per arresto?

Ovunque,  in ogni momento e senza preavviso!

Un arresto può colpire chiunque in qualsiasi luogo,  la vita frenetica a cui siamo sottoposti ogni giorno, la famigliarità genetica, l’eccessiva o poco idonea attività fisica, sono la causa del perché accade.Al caso non si comanda, ma una maggiore probabilità si ha dove spendiamo la maggior parte della nostra giornata.

 

L’alternativa al defibrillatore?

Nessuna o tanta fortuna!

Nella migliore dell’ipotesi il mancato o non adeguato intervento, porta il malcapitato a danni celebrali permanenti ed irreversibili.

Un defibrillatore è un salvavita, uno strumento che chiunque può usare, potremo paragonarlo al differenziale magnetico (non a caso chiamato salvavita) presente in ogni impianto elettrico, non scatta mai tranne quando è necessario.

Cosa e come succede?

Quando il cuore si ferma o lavora male, il sangue ossigenato non affluisce  al cervello e  le cellule celebrali entrano immediatamente in sofferenza.  La persona sviene e si accascia a terra priva di coscienza.

Collegando gli elettrodi al malcapitato,  il defibrillatore effettua una diagnosi automatica e guida il soccorritore nelle successive fasi. L’erogazione di una scarica elettrica adeguata,  riavvia il cuore e quindi anche l’afflusso di sangue ossigenato al cervello,  interrompendo la fase di degenerazione del tessuto celebrale.